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È giunta l'ora di dirlo

Sulla riforma Fornero, l’Italia rischia l’apertura di un’altra voragine nei conti pubblici. 13 miliardi, 16 miliardi, 20 miliardi e chi può dirlo?
Il governo comincia a cercare le coperture, dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha giudicato incostituzionale, nella sostanza, la riforma delle pensioni della piangente Ministra del governo Monti. Piangente, perché ricorderete che piangeva nel presentare la riforma in Pubblico, tanto che non riuscì proprio a spiegarla.

Sulla riforma Fornero, l’Italia rischia l’apertura di un’altra voragine nei conti pubblici. 13 miliardi, 16 miliardi, 20 miliardi e chi può dirlo?
Il governo comincia a cercare le coperture, dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha giudicato incostituzionale, nella sostanza, la riforma delle pensioni della piangente Ministra del governo Monti. Piangente, perché ricorderete che piangeva nel presentare la riforma in Pubblico, tanto che non riuscì proprio a spiegarla.

Che quella riforma fosse un pianto, lo testimoniano gli esodati di cui nessuno si era ricordato, tutti i lavoratori che si sono sentiti dire a pochi giorni o settimane o mesi dalla pensione che non era vero che sarebbero potuti andarci. Infine, è stata la Corte Costituzionale. Si, Fornero, facevi bene a piangere. La riforma era proprio un pianto.

Renzi, giorni fa, era a Palazzo Mezzanotte. In Borsa Italiana. Parlando, ha affermato che la tassazione al 26% delle “Rendite finanziarie” (altisonante, eh, questo modo tutto italiano di esprimere gli utili di borsa ?) era una cosa voluta da lui, non se ne pentiva, e la rifarebbe, “anche domattina”, ha aggiunto. Oh, questo è essere determinati. Bravo, Renzi, tassa, tassa mi raccomando, tassare le rendite per premiare il lavoro, vero ? Bravo Renzi, tassa le rendite, anche domattina. Svegliati con l’idea che tassare le rendite è sacrosanto, è giusto: anzi è una missione divina, la Tua, tassale queste rendite, forza, dai.

Che cosa c’è di più giusto di una tassa del 26% che colpisce gli utili e permette deduzioni delle perdite con criterio bizantino ? Forza Renzi, siamo con Te, tutta la finanza italiana è con Te. Vai avanti. E se qualcuno toglie la tassa sulle rendite, Tu, domattina, rimettila.

Una cosa accomuna la Fornero e Renzi: non sanno quanto danno hanno fatto, con l’una e l’altra cosa. Non sanno, non se lo immaginano, nel loro sacro furore di fare il presunto bene dell’Italia, non hanno la più pallida percezione dei danni che hanno arrecato e che arrecano. Il loro legiferare è uno sparare a raffica sulla gente, sulle generazioni, è un colpire a casaccio.

Che sia un esodato, o un povero cristo che si vede tassati gli utili di borsa, sui soldi suoi già tassati, e deve differire la detrazione delle perdite, perché intanto ha pagato sugli utili, che sia un lavoratore prossimo alla pensione che gli viene negata… il danno arrecato ai cittadini da norme sconclusionate, fate sull’onda dell’emergenza continua, costruite senza alcuna pianificazione di breve, di medio o di lungo termine. Norme che fanno danno. E basta.

Dove voglio arrivare? Io credo che dobbiamo imparare a dire le cose come sono. C’è una propaganda, una stampa asservita che di fronte a queste cose commenta, chiacchiera, dà aria a tanti forni che dovrebbero essere sigillati per sempre, spiega queste norme discettando sui pro e i contro, per cercare di farle digerire, di considerarle presentabili ai cittadini. Capisco: non tutti possono essere fortunati come me e come quelli che possono esprimersi liberamente; capisco che per la pagnotta qualcuno scrive sotto dettatura.

È umano, l’Italia è il paese del tengo famiglia. Capisco tutto. Ma è ora di dire le cose come stanno: queste leggi, questo modo di legiferare FA DANNO AI CITTADINI. Punto. Non c’è altro da commentare se non che questi danni si ripercuotono e vengono pagati con sacrifici dai cittadini, e, spesso, non producono alcun beneficio per lo stato.

Grazie ai Lettori dell'Istituto Svizzero della Borsa per il continuo sostegno !  

L'Autore
Maurizio Monti

Maurizio Monti

editore di TRADERS’ Magazine Italia, presiede il comitato direttivo dell’ Istituto Svizzero della Borsa, trader professionista con circa 30 anni di esperienza nella finanza operativa, dirige una società per lo sviluppo del trading algoritmico


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