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L'intervista di Emilio Tomasini a Daniel Gramza, destinata a rimanere negli annali del giornalismo finanziario italiano. Grazie Emilio, grazie Daniel.

Maurizio Monti, editore di Traders' Magazine Italia

 

Lo so. So che molti di Voi mi scriveranno. Molti di Voi, ancora una volta, mi accuseranno di essere il difensore dei pocodibuono. Un nostro Lettore, indignatissimo, arrivò a dirmi: bella rivista la Sua che difende a spada tratta i bancarottieri rifugiati in Svizzera. Risposi a quel Lettore, spiegando le mie ragioni, ma non si degnò di rispondere. Forse è un Lettore perso, questo non posso saperlo.
E così, sono qui di nuovo a difendere i bancarottieri, mettiamola così. Però, non posso fare a meno di esprimere il mio punto di vista totalmente controcorrente rispetto al flow che sta assumendo, a livello mondiale come nella piccola e screditata Italietta, la caccia al presunto evasore e al presunto esportatore di capitali.

«Conosci gli altri e te stesso: cento battaglie, senza pericoli. Conosci gli altri, ma non conosci te stesso: a volte vittoria, a volte sconfitta. Non conosci gli altri né te stesso: ogni battaglia è una sconfitta certa.» (Sun Tzu, l'Arte della Guerra)

Sun Tzu fu un grandissimo generale, sconfisse lo Stato di Chu, fino a penetrare nella città di Ying, e oggi è ricordato per la sua opera “L’arte della guerra”, in cui enuncia le regole per condurre con successo una guerra.
L’imperatore Helu chiese al generale Sun Tzu una dimostrazione delle sue capacità nel condurre le truppe. La dimostrazione doveva essere effettuata non con dei soldati ma con le donne dell’harem dell’imperatore. Sun Tzu suddivise le donne in due gruppi, ognuno gestito da una delle due favorite dell’imperatore.

Ha fatto una performance sull'azionario del 1067% in una manciata di settimane (capitale iniziale 5000 euro).

La TRADERS' CUP, sedicesima edizione del campionato di trading con denaro reale dell'era tomasiniana, arriva a conclusione con un risultato eclatante, da guiness dei primati. Il rendimento LORDO (lordo ? a quei livelli ecchissenefrega del netto !) del concorrente "ilnumberuan" sull'azionario italiano è  pari al +1067,95% con un capitale iniziale di 5000 euro.

Il fallimento della mediazione nella trattativa sul debito greco e il conseguente irrigidimento delle posizioni ha avuto lunedì l'effetto di una scossa sotto il Partenone. “Basta austerità, Tsipras vincerà” urlava Aristos Macris, trentenne, disoccupato, una moglie senza lavoro e un figlio a cui dare il futuro. Come lui mille manifestanti si erano ritrovati in piazza Syntagma per la terza volta in meno di una settimana, cantando "Bella ciao" e gli Inti Illimani in un impeto internazionalista.

C’è un motivo serio di preoccupazione per il debito della Grecia ? C’è un motivo serio di preoccupazione, causato dal nuovo governo greco che non intende più sottostare alle misure di austerità imposte dalla troika ? C’è, infine, un motivo per ritenere che possano esserci ripercussioni gravi sull’area euro a seguito di quanto sta accadendo in Grecia ?

Io, confesso, non sono preoccupato della Grecia, più di quanto non lo sia dell’Italia. Soprattutto, non sono così preoccupato quanto, invece, continua a preoccuparmi l’atteggiamento tedesco, che ritengo fuori di ogni logica.

E così dal giorno 24 novembre, per una delle ineffabili e imperscrutabili norme UE, vedi la continuazione ad oltranza della grande serie tragicomica “Lo vuole l’Europa”, dovranno scomparire dalle tavole dei ristoranti italiani, pardon europei, le oliere.

Non sto scherzando: lo vuole l’Europa. E il legislatore italiano, il grande maggiordomo di questa signora Europa, sempre più bizzarra, capricciosa e tiranna, che cosa ha appiccicato subito alla norma? La sanzione, ovviamente ! 8000 (ottomila avete letto bene) euro per il malcapitato ristoratore che non dovesse usare il tappo anti-rabbocco nelle bottiglie di olio e , magari, si azzardasse ad utilizzare quei primitivi utensili, chiamati oliere, così poco europei, così vetusti, così contrari alla modernità.