2026: l’ottimismo si infrange sugli scogli?

28 Dicembre 2025 19:25

Il preavviso alla resa dei conti.

 

Il giocoso dato inflazionistico di Trump.

Gli ultimi dati sulla inflazione americana sono un chiaro esempio di manipolazione pro-presidente. 

Non darei loro alcun credito, nemmeno se mi mostrassero punto per punto come lo abbiano calcolato e mi invitassero a riprodurlo con la calcolatrice: non si tratta di essere pro o contro Trump (ormai ce lo teniamo fino al 2028), ma si tratta di pura logica economica, non è possibile che l’inflazione sia calata del 10% in una volta sola rispetto alle attese.

Non è possibile. Punto.

La prudente previsione di un solo taglio dei tassi nel 2026, formulata da Powell nell’ultima conferenza del 10 dicembre, cozza con l’auspicio del mercato di averne almeno due e di sognarne tre o quattro. 

Dopo maggio, ci sarà uno yes-man alla guida della FED, e se viene confermata l’ipotesi, riteniamo si tratti di un individuo incompetente, pericoloso e che non piacerà affatto agli istituzionali.

Nel frattempo si matureranno i tempi per andare verso le elezioni di medio-termine, con uno scontro politico che sarà particolarmente esacerbato, non diciamo da chi perché è facile immaginarlo. 

Ai mercati della politica non interessa quasi nulla, se non quello che tocca gli interessi economici.

Ma ai mercati non piace essere presi in giro.

In genere, fanno finta di credere.

Poi si vendicano.

 

 

Andare contro Wall Street è un suicidio.

Una perdita graduale se non totale di credibilità da parte della FED, dopo maggio, mentre il clima diventerà sempre più intensamente ansiogeno fino a novembre, data delle elezioni, con un dato inflazionistico che prima o poi dovrà tornare alla realtà non farà bene alla fiducia del mercato.

Il mercato dei bond continua ad avere altalene di tensione, con richieste di rendimento incorrelate con il calo dei tassi.

La vendetta degli istituzionali inizierà probabilmente nel 2026, anche se la parte terribile sarà più avanti.

Sarà vendetta, comunque.

 

 

Elezioni di mid-term: un nuovo scenario per il 2026.

La probabilità di un 2026 molto diverso dal 2025 è alta. 

Negli articoli recenti, fra cui anche quelli riservati agli abbonati a Traders’ Magazine, abbiamo rappresentato la forte probabilità di un minimo relativo dell’S&P500 fra la metà di febbraio e la metà di maggio. 

Nell’articolo di Analisi di Mercato che riserviamo agli abbonati a Traders’ Magazine, disegniamo uno scenario del 2026, ponendo sotto la lente in modo particolare i primi 36 giorni. 

Non perdere questo articolo, è la prima road map del 2026: e la perfezioneremo gradualmente man mano nelle prossime settimane.

2026 inizio della resa dei conti

 

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Maurizio Monti Editore Istituto Svizzero della Borsa

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