Un episodio personale mi ha portato a riflettere su uno degli indicatori più interessanti di Wall Street.
Ci sono esperienze che sembrano appartenere alla vita quotidiana.
Poi scopri che spiegano perfettamente anche i mercati finanziari.
Qualche giorno fa la mia automobile è stata colpita da una violentissima grandinata.
Una di quelle che ormai sembrano diventare sempre più frequenti.
Mentre osservavo decine di automobili in attesa davanti alla carrozzeria, mi è venuta una domanda.
Non sta forse accadendo la stessa cosa anche sui mercati?
Non è il singolo temporale.
È il fatto che gli eventi estremi sembrano diventare sempre più frequenti.
È cambiata la natura dell’ambiente.
Ed è esattamente ciò che sembra raccontare un indicatore ancora poco conosciuto, ma seguito con grande attenzione da Bank of America: il Cboe Dispersion Index (DSPX).
Non misura semplicemente la volatilità.
Misura quanto il mercato stia iniziando a muoversi “in ordine sparso”.
Quanto aumenti la frattura interna tra i titoli.
Quanto il rischio non sia più distribuito in modo uniforme.
Nell’articolo gratuito pubblicato oggi su Traders’ Magazine analizziamo:
• che cos’è il DSPX;
• perché Bank of America gli attribuisce così tanta importanza;
• perché il suo comportamento nelle ultime settimane racconta molto più dell’S&P500;
• e soprattutto che cosa potrebbe significare per le prossime settimane.
È uno dei temi che svilupperemo anche negli approfondimenti riservati agli abbonati e nelle prossime trasmissioni del nostro canale YouTube.
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• Oro
• Indici azionari
• Forex
Con particolare attenzione al sistema sull’oro, oggi tornato al centro dell’interesse degli investitori.
Maurizio Monti
44 anni sui mercati
Editore di Traders’ Magazine
Fondatore dell’Istituto Svizzero della Borsa







