A prima vista, non proprio tranquillo.
Gli indici ritrovano convergenza sul declino.
Gli indici americani hanno mostrato un chiaro disallineamento negli ultimi giorni.
Il Dow Jones è sceso per sei giorni consecutivi.
Il Nasdaq ha fatto un nuovo massimo storico nella giornata dell’11 dicembre, mentre l’S&P500 future si è fermato ancora sulla barriera di quota 6100.
Alla fine della giornata del 12 dicembre, i tre indici sembrano di nuovo essersi messi d’accordo a scendere, mostrando un po’ di stanchezza.
Il 2025.
Si avvicina la fine d’anno: come sempre, le previsioni sul 2025 sono l’oggetto della nostra ricerca.
Gli algoritmi non sono soggetti, come è logico, ad alcun sentiment.
Il fatto che ci sia Trump o chiunque altro, per gli algoritmi è ininfluente.
Nondimeno, se dovessimo fare una prima valutazione determinata dall’analisi algoritmica, così, a prima vista, il 2025 non appare come un anno tranquillo.
Appare un anno che segue l’umore ondivago del Presidente.
Il 2017 fu il primo anno della precedente presidenza Trump: e fu un anno quasi leggendario per la costanza con cui il mercato è salito, senza scosse, con costanza, quasi con tranquillità.
Non così fu il 2018, uno degli anni più difficili della storia contemporanea: forse, negli ultimi dieci anni, fu il secondo anno più difficile dopo il 2020.
Ebbene, il 2025 sembra assomigliare più ad un 2018 che a un tranquillo 2017.
2000 punti di rincorsa.
Dal punto di vista temporale vengono a cadere, in un lasso di tempo di alcuni mesi del 2025, una serie di cicli algoritmici, che trovano i loro potenziali minimi all’interno del 2025.
Ad un primo esame superficiale dell’S&P500, l’onda partita dal minimo del marzo del 2020 e conclusasi con il massimo del gennaio del 2022 è di circa 2000 punti.
Dal minimo dell’ottobre del 2022 fino ad ora abbiamo sorpassato, di poco, i 2000 punti.
Valutando il confronto fra le due onde si direbbe che il mercato è arrivato ad una prima svolta.
Tendenza di breve.
Dal punto di vista stagionale, nella Classroom di martedì 10 dicembre, abbiamo analizzato da vicino come l’S&P500 abbia una fase di lateralità o debolezza proprio durante questa settimana, per avere, parecchie volte, un risveglio nella settimana successiva.
Finora, la lateralità, o debolezza che sia, c’è stata tutta, e, a valutarlo così, sembra solo che gli operatori attendano la FED, Mercoledì prossimo, per poi arrivare alla scadenza tecnica trimestrale all’incirca sui valori attuali.
Il range della scadenza tecnica potrebbe essere compreso fra 6070 e 6130, con maggiore probabilità proprio nella parte centrale di questo range.
Sarà molto importante vedere che cosa accade dopo la scadenza tecnica.
Torniamo al rialzo, attraversando la consueta fase di bassi volumi fino ai primi di gennaio, con una tendenza ad un piccolo rally fra Natale e Capodanno e magari fino ai primi di gennaio?
Oppure il mercato dopo 2000 e passa punti di corsa è effettivamente stanco e ha bisogno di una pausa?
Un ribasso superiore al 10% lo abbiamo avuto nell’ottobre del 2022 e poi nell’ottobre del 2023.
Abbiamo trascorso un anno con due ritracciamenti, quello di aprile e quello di agosto, significativi ma non drammatici (quello del 5 agosto, di drammatico ha avuto la volatilità, ma è cosa diversa dal ribasso, che è stato solo del 7%).
Diciamo che un inizio d’anno con una pausa riflessiva del mercato, non drammatica, ci potrebbe anche stare.
Ancora il 2025.
Quello che però preoccupa di più del 2025 non è la parte iniziale, ma la fase di mercato successiva ad aprile-maggio: dal punto di vista di alcuni algoritmi stagionali, potremmo vedere un ribasso più consistente del solito.
Avremo occasione di parlarne e di raffinare ancora di più le nostre proiezioni.
Webinar.
Sul nostro canale webinar, hai a disposizione due contenuti di grande Cultura Finanziaria.
In un webinar on-demand (clicchi e lo vedi subito), abbiamo concentrato un’ora di pura didattica: come allontanare lo spettro della paura del 5 agosto, con gli strumenti giusti.
Vedrai la simulazione perfetta di due strategie di trading, una di brevissimo termine e una con scadenze miste, insieme con le strategie anti-vola.
Come combattere la volatilità negativa e l’aggressione del mercato: ora non deve più farci paura,
Il webinar della settimana è dedicato, invece, ad una strategia di brevissimo termine: è Dinner, una cena per due alla settimana offerta dal mercato.
Ti stupirà, nella sua semplicità e nel suo abbinamento con l’ormai immancabile anti-vola: clicca per iscriverti e vedi la registrazione.
P.S.: La prossima Classroom è martedì 17 dicembre.
Se non sei abbonato a Classroom, lascia i tuoi dati cliccando sul banner sotto: c’è l’offerta di Natale in corso, non perdere l’opportunità.










