Fermate possibili in arrivo?
Sul mercato delle opzioni, l’oro, alla giornata del 29 ottobre, aveva sul Chicago Mercantile qualcosa come 304.000 call in-the-money.
Le put in-the money erano circa 6500.
Il mercato continua a credere fortemente in una domanda crescente sull’oro e a probabili e continui nuovi massimi storici.
Particolarmente interessante, nondimeno, nel breve termine, è il livello 2800 raggiunto dal future di dicembre dell’oro.
Il livello di resistenza superiore è a 2850.
Il livello 2800 è il primo livello complesso da superare, tanto da poter far pensare ad un temporaneo piccolo ritracciamento fino a 2770/2760.
Quest’ultima zona è in realtà la resistenza della settimana in corso, la cui tenuta in caduta dall’alto significherebbe la sua avvenuta trasformazione in supporto.
Se 2800 viene superato, la battaglia fra 2800 e 2850 potrebbe essere piuttosto dura.
La forza rialzista dell’oro non ha bisogno di particolari commenti: nondimeno l’oro è entrato in un canale “storico” piuttosto importante.
Nel webinar in corso sul nostro canale, si tratta di due linee rosse sul grafico che provengono da un passato lontano e che contraddistinguono di solito una possibile fase temporanea più riflessiva, che potrebbe corrispondere a un forza meno straripante verso l’alto.
La stagionalità dell’oro in novembre è piuttosto controversa, con valori molto bilanciati e addirittura contraddittori a seconda del numero di anni del passato presi in considerazione.
Volendo pesare di più gli anni recenti, ad esempio gli ultimi 15 o gli ultimi 10, l’oro non ha grande positività in novembre.
E’ stato molto positivo nel 2022, molto negativo nei tre anni precedenti al 2022, e stabile o leggermente positivo nel 2023.
Negli ultimi 14 anni (escludiamo il 2009 nella statistica a 15 anni, essendo l’anno di uscita dalla grande crisi finanziaria che aveva dato origine ad una massiccia svendita di oro per coprire le perdite), 9 volte l’oro è andato al ribasso e 5 volte al rialzo.
E’ altrettanto vero che del trend rialzista in corso è obiettivamente difficile vedere la fine: ma un rallentamento ci può stare.
Come potrai vedere nel webinar, una tendenza più “morbida” nella crescita rende l’oro molto più “facile” da negoziare: le salite verticali, infatti, aumentano la difficoltà nel reperire validi punti di ingresso.
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P.S.: Nel webinar troverai anche un commento sul petrolio, arrivato alla sfida di un triplo minimo e di aree di prezzo che potrebbero favorire una reazione.
Nel prossimo articolo abbiamo parlato proprio di petrolio: rimani sintonizzato con noi, ora clicca per iscriverti e vedi la registrazione.
Maurizio Monti
Editore
Istituto Svizzero della Borsa




