Incassare un premio è facile. Il problema è sapere cosa fare quando il mercato va contro di noi.
Vendere un’opzione è facile.
Incassare un premio anche.
Il problema comincia dopo.
Il titolo scende.
La volatilità aumenta.
La put venduta si avvicina allo strike.
E improvvisamente quel premio che sembrava così interessante appare molto più piccolo del rischio che abbiamo assunto.
Che cosa facciamo?
Chiudiamo?
Difendiamo?
Accettiamo l’assegnazione?
E soprattutto: quanto capitale avevamo previsto di utilizzare se quell’assegnazione fosse realmente avvenuta?
Nella nuova Pillola Formativa, affrontiamo la vendita di opzioni sulle azioni americane da una prospettiva diversa.
Non: “quanto premio posso incassare?”
Ma: “come costruisco un processo capace di produrre cash flow senza perdere il controllo del rischio?”
Parleremo di selezione dei sottostanti, strike, capitale, dimensionamento, assegnazione e soprattutto money management.
Perché un premio elevato non è un regalo del mercato.
È il prezzo di un rischio.
E l’assegnazione non dovrebbe essere l’incidente che distrugge la strategia.
Dovrebbe essere uno degli scenari previsti prima ancora di vendere l’opzione.
VENDERE OPZIONI NON BASTA
Pillola Formativa con Maurizio Monti
Martedi alle ore 18:30 — YouTube
Abbiamo affrontato l’altro lato dello stesso problema.
Quando la volatilità cresce, non dobbiamo soltanto domandarci come proteggerci.
Possiamo anche chiederci quando il mercato comincia a pagarci abbastanza per venderla.
P.S. Quello che abbiamo visto nella scorsa puntata è soltanto il principio.
Abbiamo dedicato un’edizione speciale al cash flow con le opzioni sulle azioni americane e abbiamo mostrato anche come questa logica viene applicata in Excelsior.
Clicca per iscriverti e vedi la registrazione.
Maurizio Monti
44 anni sui mercati
Editore di Traders’ Magazine
Fondatore dell’Istituto Svizzero della Borsa







