Nasdaq e S&P500 al punto di rottura.
I prossimi giorni potrebbero decidere il tono dell’estate e l’arrivo della prossima volatilità.
La settimana corta della borsa americana ha confermato il momento laterale, che i mercati hanno assunto durante il mese di giugno.
L’S&P500 in giugno ha chiuso in negativo, cosa non infrequente.
Soprattutto, ha oscillato intorno ad un asse che potremmo identificare fra i 7400 e i 7450 punti.
Il risultato complessivo che vede l’inizio del mese di luglio è di un tentativo di ripresa dei corsi azionari più alti e di nuovi massimi, con molta prudenza sottostante, testimoniata, anche, dall’aumento delle coperture in opzioni che sono affluite sul mercato l’ 1 e il 2 luglio.
Il Nasdaq: il problema.
Tanto tuonò che piovve.
Tanti sono stati i commenti sulla bolla (ancora presunta) della Intelligenza Artificiale che alcuni investitori hanno cominciato a crederci, ritirando i propri soldi dai grandi titoli dell’AI.
E’ così che abbiamo visto la ritrazione di Nvidia e di Amazon, piuttosto che di Microsoft o di Google.
Le Magnifiche, nei nostri grafici di “sostegno” all’S&P500, sono sprofondate, rendendo molto più scivoloso il Nasdaq e di conseguenza l’S&P500.
Il punto di rottura è arrivato quando gli investitori hanno avuto la sensazione di assistere al gioco delle tre carte: vale a dire quando hanno realizzato che una buona parte degli utili di ciascuna magnifica dipendeva da altre magnifiche, perché l’una azienda era cliente dell’altra.
Molti analisti hanno giocato a fare una sorta di “bilancio consolidato” dell’S&P500: quello dove le poste “infragruppo” si elidono, e la sorpresa è stata grande, quando ci si è accorti del grande volume di fatturati incrociati che sono sepolti nei bilanci delle Magnifiche.
Ne è nata una situazione di sostanziale incertezza, ben rappresentata dal grafico di rapporto fra Nasdaq ed S&P500, riportato di seguito.
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Rapporto Nasdaq/S&P500 future al 3 luglio 2026
Tutto il mese di giugno è passato disegnando una figura di testa spalle.
L’uscita da tale figura è il verdetto che ci attende per il mese di luglio: se sarà un recupero rialzista, come vuole la stagionalità positiva di luglio, vedremo riavvicinarsi o superare l’area dei massimi del grafico.
I triangoli
I grafici dei future dell’S&P500 e del Nasdaq subiscono l’effetto ottico dovuto al cambio di future, avvenuto il 18 giugno.
Così ricorriamo ai due CFD, rappresentativi dei rispettivi indici, anziché dei future,, per esaminare la figura grafica dei due principali protagonisti della Borsa Americana.
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IL CFD del Nasdaq indice al 3 luglio 2026
Entro i prossimi 12-15 giorni di borsa aperta (quindi due o tre settimane) il Nasdaq dovrà uscire dal triangolo che ha disegnato.
E prima lo farà meglio sarà, perché avere l’avallo della stagionalità è una grande cosa che rassicura i mercati e, soprattutto i Market Maker.
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Il CFD dell’S&P500 indice al 3 luglio 2026
Stessa figura, con maggiore tempo di resilienza, per l’S&P500.
Quello che può accadere
Se luglio rispetta la stagionalità entrambi gli indici dovranno superare al rialzo i rispettivi triangoli andando ad esplorare l’area dei massimi.
Fino a Novembre, non c’è mese migliore di luglio per nuovi massimi storici.
Se massimi storici non ci saranno, la prospettiva a seguire per agosto e settembre, comunque potenzialmente debole, potrebbe peggiorare.
Nelle nostre analisi di volatilità implicita sia la prima settimana di agosto che la prima di settembre sono sul banco degli imputati per altrettanti picchi di volatilità.
A qualcuno raccontano che per fare trading in opzioni utilizzando il passare del tempo come asse strategico non devi analizzare i mercati o interpretare dove ti trovi.
Non c’è frottola più grande.
Se ti sei convinto di questo, sei sulla strada sbagliata.
Dynamics ETF
Un altro modo, oltre le opzioni, per mantenere un portafoglio in equilibrio è quello di affidarsi ad un sistema di trading che ha dimostrato, scientificamente, una grande affidabilità nel tempo.
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Maurizio Monti
44 anni sui mercati
Editore di Traders’ Magazine Italia
Fondatore dell’Istituto Svizzero della Borsa













