Ricordi piacevoli.
Quando ero ragazzino, speravo sempre che Willy il Coyote riuscisse a salvarsi.
Correva oltre il ciglio del burrone. Camminava nell’aria. Poi si accorgeva che sotto non c’era nulla.
A quel punto gli autori decidevano il finale.
Qualche volta si salvava, qualche volta precipitava.
Mi è tornata in mente quella immagine osservando gli eventi degli ultimi giorni.
La Borsa Americana corre ancora vicino ai massimi, ma fa un bel botto da -3%, venerdì scorso.
Donald Trump continua a comportarsi come se ogni problema fosse una nuova occasione per accelerare.
Lo yen giapponese sembra sospeso sopra il vuoto.
L’Asia mostra segnali di crescente fragilità.
E gli investitori si chiedono: siamo davanti a una semplice pausa del rialzo?
Oppure stiamo assistendo a uno di quei momenti in cui il mercato scopre improvvisamente di avere superato il ciglio del burrone?
Nel nuovo articolo pubblicato su Traders’ Magazine utilizzo una metafora insolita, ma sorprendentemente attuale: quella di Willy il Coyote e dell'”impossibile plausibile” dei vecchi cartoni animati.
Perché nei mercati, proprio come nei cartoons, esistono momenti in cui tutto sembra impossibile.
Fino a quando non accade.
P.S.: Quello che conta è di non diventare noi come Willy il Coyote: lontano dai burroni e lontano dai rischi di finirci. Perché l’impossibile plausibile è bello nei cartoons, un po’ meno quando si investe denaro.
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